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Privacy e cookie per studio legale: cosa serve sul sito
· 4 minuti di lettura
Un sito sembra una semplice vetrina, ma raccoglie dati anche quando non lo si nota. Il modulo di contatto raccoglie nomi e messaggi, e alcuni strumenti possono salvare informazioni sul dispositivo di chi visita. Per questo privacy e cookie per studio legale sono un argomento da affrontare prima di pubblicare, non dopo.
Una precisazione: questo articolo spiega in modo generale cosa c'è di solito sul sito di uno studio. Non è consulenza legale. I testi veri e le scelte per il tuo caso vanno definiti con chi si occupa di protezione dei dati per lo studio.
Vediamo le tre cose che servono in pratica: l'informativa, i cookie e il modulo di contatto.
L'informativa sulla privacy
È il testo che dice a chi visita il sito cosa succede ai suoi dati. In generale spiega:
- chi è il titolare, cioè lo studio, con i suoi recapiti;
- quali dati si raccolgono, per esempio nome, email e testo del messaggio inviato dal modulo;
- perché si raccolgono, per esempio per rispondere a una richiesta di contatto;
- per quanto tempo si conservano;
- a chi possono essere comunicati, come il fornitore che ospita il sito;
- quali diritti ha la persona e come esercitarli.
Deve essere scritta in modo comprensibile, senza formule oscure, e raggiungibile da ogni pagina, di solito con un rimando in fondo. Un testo copiato da un altro sito raramente corrisponde a ciò che il tuo sito fa davvero: va adattato ai servizi che usi.
Privacy e cookie per studio legale: il banner dei cookie
I cookie sono piccoli file che un sito salva sul dispositivo di chi lo visita. Non sono tutti uguali.
I cookie tecnici servono al funzionamento del sito, per esempio a ricordare una scelta o a far funzionare un modulo. In generale non richiedono il consenso, ma vanno comunque indicati nell'informativa.
I cookie di analisi e di marketing servono a misurare le visite o a mostrare pubblicità. Di regola richiedono una scelta esplicita dell'utente, e quindi un banner.
Se il sito usa solo cookie tecnici, il banner può non servire, ma l'informativa sì. Se usa strumenti di statistica o altri servizi esterni, i cookie vanno presentati con chiarezza. In pratica:
- Elenca cosa usa il sito. Non si può spiegare ciò che non si conosce.
- Dai una scelta vera. Accettare e rifiutare devono essere facili in modo simile.
- Non attivare gli strumenti non necessari prima della scelta.
- Mantieni un modo per cambiare idea, per esempio un rimando in fondo alla pagina.
Un consiglio di buon senso: meno strumenti esterni metti, meno cose devi spiegare e controllare. Un sito di studio legale ha poche esigenze, e spesso può restare molto semplice.
Il modulo di contatto e la riservatezza
Il modulo è il punto in cui un sito di studio legale tocca davvero la privacy. Chi scrive è spesso in una situazione delicata e potrebbe raccontare molto più di quanto serva.
- Chiedi il minimo. Nome, un recapito e un breve messaggio bastano per fissare un appuntamento.
- Avvisa chi scrive. Una frase vicino al campo del messaggio può invitare a non inserire dettagli del caso o dati sensibili: se ne parlerà al primo colloquio.
- Metti la frase sulla privacy accanto al pulsante di invio, con il rimando all'informativa.
- Decidi dove arrivano i messaggi e chi li legge. Se arrivano a una casella condivisa, sappiate chi ha accesso.
- Non tenere i messaggi più del necessario. Decidi per quanto tempo si conservano e cosa se ne fa.
Chi gestisce il sito e il modulo per te, come chi ospita il sito o chi invia le email, tratta dei dati per tuo conto. In generale questo si regola con un accordo scritto, che fa parte di una gestione ordinata.
Domande frequenti
Serve il banner dei cookie se uso solo cookie tecnici?
In generale per i cookie strettamente tecnici non serve il consenso, ma serve informare. Se invece il sito usa statistiche o strumenti di terzi, di regola serve una scelta dell'utente. Per il tuo sito, la verifica va fatta con il tuo consulente.
Chi scrive l'informativa?
Si prepara partendo da cosa fa davvero il sito e la rivede chi si occupa di protezione dei dati per lo studio. Chi costruisce il sito può inserirla al posto giusto, ma il contenuto deve corrispondere alla realtà.
Ogni quanto va aggiornata?
Ogni volta che cambia qualcosa: un nuovo strumento, un nuovo servizio, un modulo diverso. È buona norma rileggerla comunque una volta l'anno.
Per concludere
Privacy e cookie non richiedono pagine complicate, ma testi corretti, un banner onesto e un modulo che chiede poco. Se vuoi sapere quanto costerebbe un sito con questi elementi già inclusi, il preventivo istantaneo qui sopra, in tre domande, mostra una cifra indicativa.