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Foto per il sito dello studio legale: quali servono davvero
· 4 minuti di lettura
Chi cerca un avvocato vuole capire, prima di telefonare, con chi parlerà e dove dovrà andare. Le foto per il sito dello studio legale servono proprio a questo: mostrare le persone e i luoghi in modo vero e sobrio. Non devono stupire, devono rassicurare.
Molti siti di studi usano ancora le stesse immagini: una bilancia, un martelletto, una fila di libri rilegati. Sono foto che si trovano ovunque e non dicono niente dello studio. Una foto vera della sala riunioni, anche semplice, racconta di più.
Vediamo quali foto servono, cosa evitare per rispetto della riservatezza e del decoro, e come ottenerle senza complicarsi la vita.
Foto per il sito dello studio legale: quali servono
Non servono molte immagini. Servono quelle giuste:
- I ritratti degli avvocati. Uno per ciascuno, recente, con lo stesso sfondo e la stessa luce per tutti. È la foto più importante: chi arriva allo studio riconosce la persona che ha visto sul sito.
- L'ingresso e la targa. Aiutano a trovare lo studio, soprattutto in un palazzo con molti uffici.
- La sala d'attesa e la sala riunioni, ordinate, senza documenti in vista.
- Qualche dettaglio dello studio: la libreria, una scrivania in ordine, la luce delle finestre.
- Una foto di gruppo, se lo studio ha più persone e tutti sono d'accordo.
Le foto vanno scelte pensando alle pagine in cui finiranno: i ritratti nei profili degli avvocati, gli ambienti nella pagina dello studio, l'ingresso nella pagina dei contatti.
Cosa evitare: riservatezza e decoro
Per uno studio legale una foto può dire più di quanto si voglia. Prima di pubblicarla, controlla:
- Niente fascicoli, documenti o schermi leggibili. Un nome su una cartella sullo sfondo è un'informazione che non deve uscire dallo studio.
- Niente clienti, nemmeno di spalle o in lontananza. Anche una persona poco visibile può essere riconosciuta da chi la conosce.
- Niente lavagne o calendari con appuntamenti scritti.
- Niente immagini che suggeriscono risultati, come strette di mano vittoriose o brindisi.
- Niente foto di repertorio che sembrano lo studio ma non lo sono: chi arriva e trova un posto diverso resta spiazzato.
- Niente toni da pubblicità: pose troppo studiate, ritocchi pesanti, effetti.
Le regole sull'informazione degli avvocati chiedono sobrietà, e questo vale anche per le immagini. Una foto curata ma semplice è quella che rispetta meglio lo spirito delle regole.
Per i collaboratori e il personale che compaiono nelle foto serve il loro consenso, meglio se scritto, con un uso chiaro: il sito, la scheda Google, gli altri canali dello studio. Se qualcuno lascia lo studio, la sua foto va tolta.
Come ottenere buone foto
Un fotografo, per i ritratti. È la strada più semplice per avere ritratti uniformi e professionali. Spesso basta una mattina: si fotografano tutti con la stessa luce, lo stesso sfondo e la stessa inquadratura. Chiedi al fotografo di indicare per iscritto che lo studio può usare le foto sul sito e sugli altri canali.
Il telefono, per gli ambienti. Per la sede può bastare un telefono recente, con qualche accortezza:
- usa la luce del giorno ed evita il flash;
- riordina prima: via carte, cavi, oggetti personali;
- tieni il telefono dritto, in orizzontale per le stanze;
- scatta molte foto e scegli le migliori;
- niente filtri.
Uno stile comune. Per i ritratti decidete insieme l'abbigliamento e il tono: non serve essere identici, ma il risultato deve sembrare dello stesso studio.
Poi manda le foto in alta qualità a chi costruisce il sito, che le prepara perché le pagine restino veloci anche dal telefono. Le foto le fornisce lo studio; chi fa il sito le sistema al posto giusto.
Le foto fuori dal sito
Le stesse foto servono anche altrove: nella scheda Google dello studio, nei profili professionali, nelle firme delle email. Usare ovunque gli stessi ritratti aiuta chi cerca a riconoscervi. Quando una foto invecchia, cambiala in tutti i posti, non solo sul sito.
Tieni una cartella ordinata con le foto approvate, i consensi e l'indicazione di chi le ha scattate. Quando serve una foto per un articolo, un profilo o un evento, la trovi subito, e sai che puoi usarla.
Domande frequenti
Devo per forza mettere la mia foto?
Non è obbligatorio. Aiuta chi legge a sapere chi incontrerà, ma è una scelta personale. Se preferisci di no, mostra almeno lo studio e l'ingresso.
Posso usare immagini di repertorio?
Si può, con la licenza giusta, ma è meglio limitarle a dettagli neutri. Per le persone e per la sede servono foto vere: sono quelle che chi ti cerca vuole vedere.
Ogni quanto vanno rifatte?
Quando non vi somigliano più, quando cambia la squadra o cambia la sede. Un ritratto di molti anni fa crea una piccola sorpresa al primo incontro, e non serve a nessuno.
Per concludere
Poche foto vere, sobrie e ordinate valgono più di molte immagini di repertorio. Se vuoi un'idea del costo di un sito costruito attorno ai profili e alla sede dello studio, il preventivo istantaneo qui sopra, in tre domande, mostra una cifra indicativa.